Caccia al neoliberista

A sentire Stefano Fassina e Antonio Ingroia, il governo che uscirà dalle elezioni dei prossimi 24 e 25 febbraio avrà l’obbligo di scardinare un sistema economico corrotto «dalle politiche neoliberiste applicate da Silvio Berlusconi e Mario Monti, con la complicità delle istituzioni europee e finanziarie internazionali».

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Michele Boldrin a Piazza Pulita del 01/03/2012

Video

Non nascondo la mia simpatia politica per il movimento Fermare il Declino, cui ho aderito sin dalle prime battute, che ha da pochi giorni annunciato la volontà di presentare una propria lista alle prossime elezioni politiche. Ripropongo oggi – non per fini di promozione elettorale – questo video che meglio di moltissime analisi racconta la sostanziale impossibilità per il governo Monti di impostare qualsiasi progetto di lungo periodo, a causa del permanere di quelle logiche di commistione tra politica ed economia che intrappolano l’Italia. A nove mesi di distanza le parole di Boldrin suonano quasi profetiche ma danno voce ad una mia ferma convizione. L’Agenda Monti non è stata altro che un pacchetto di riforme che non potevano essere evitate e che, pur non pienamente realizzate, ci hanno allontanato dallo spettro del default. Credere che alle prossime elezioni politiche si possa sostenere un’agenda nata in tempi d’emergenza, e per natura non sufficiente a raccogliere le sfide del futuro, è un puro esercizio di retorica politica.